Mar 10 2008

I dirigenti Microsoft criticano Vista (lo sapevate?)

Classified in: compatibilita driver, microsoft, new york times, windows, windows vistaPTKTheBest at 17:37

E’ passato un anno dalla nascita di Windows Vista, eppure sono ancora tanti gli utenti restii al passaggio verso il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, ed ancora fedeli al “vecchio” ma resistente Windows Xp. Ma perchè gli utenti ancora non si fidano di Vista? Microsoft afferma che un fattore di svantaggio per Vista è stato l’elevato prezzo di vendita. Negli Stati Uniti, come sappiamo, i prezzi sono stati tagliati di un buon 20%, ed ora un utente con licenza di Xp può acquistare Vista a 129$ invece di 159$.

Un’altra teoria, secondo alcuni molto valida, è la cattiva reputazione che circonda Vista da ben prima la sua commercializzazione. Molte voci intorno a Vista sono girate sin dal suo annuncio, e i continui ritardi nella produzione non hanno aiutato. E ancora, la lentezza nell’avvio, la mancanza di driver, il cattivo riconoscimento dell’hardware.

E allora vien da chiedersi: perchè aggiornarsi a Vista? Ecco una storia, apparsa sul New York Times, che ha per protagonisti alcuni casi sfortunati di convivenza con Windows Vista. Il primo è Jon, che da quando ha aggiornato le sue due macchine da Xp a Vista ha avuto continui problemi per la mancanza dei driver per le stampanti e gli scanner. L’unica soluzione è stata il ritorno a Xp, perchè solo così poteva continuare ad utilizzare quelle periferiche.

Jon ha avuto sfortuna? Probabilmente no. Perchè anche Mike, che ha acquistato un portatile con tanto di logo “Windows Vista Capable”, ha avuto problemi per far partire programmi come Microsoft Movie Maker. La causa? Il chip grafico non era abbastanza potente per far funzionare applicativi di video-editing per qualsiasi versione di Vista. Anche Steven ha avuto seri problemi per trovare i driver per Vista.

Tre semplicioni dell’informatica? In realtà no. Perchè Mike è Mike Nash, del Windows Product managemet. Jon è Jon A. Shirley, “former president” della Microsoft e CEO. E l’ultimo è Steven Sinofsky, “vice president responsible”. Le loro osservazioni emergono da un flusso di comunicazioni interne alla Microsoft, nel febbraio 2007, qualche settimana dopo il rilascio finale di Vista. E’ emerso sin da subito il problema della mancanza dei driver (praticamente inesistenti all’uscita di Vista) e le difficoltà di far girare Vista sui computer prodotti in quel periodo.

Tuttavia non finisce qui. Oltre alle frustrazioni personali dei dirigenti e delle loro personali esperienze con Vista. Ci sono anche le lamentele degli utenti e perfino alcune cause legali, come quella presentata da Daianne Kelley e Kenneth Hansen, per un PC acquistato alla fine del 2006 , sostenendo che gli adesivi “Windows Vista Capable” sono fuorvianti, poichè le macchine con questo logo si sono poi dimostrate incapaci di far funzionare adeguatamente Vista.

Il mese scorso il giudice Marsha Pechman ha concesso lo status di class-action alla causa, che potrebbe finire in tribunale per ottobre. Oggi Microsoft dichiara che sono stati prodotti il doppio dei driver rispetto ad un anno fa, ma i problemi restano. Un requisito indispensabile per rendere un PC “Vista Capable” è il chip grafico, che dovrebbe essere in grado di far funzionare adeguatamente il motore grafico di Vista. Ma Microsoft non ha mai chiarito il significato del logo “Vista Capable”, e non ha reso le cose più semplici quando ha introdotto anche il logo “Vista Ready”. Una delle prime email della corrispondenza Microsoft recita così: “Is it true that Vista Ready doesn’t necessarily mean Aero capable?” (E’ vero che Vista Ready non significa necessariamente Aero capable?)

Ora che Microsoft si trova nella situazione di affrontare, probabilmente, una nuova azione giudiziaria, come farà a recuperare la sua credibilità perduta?

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Mar 08 2008

Microsoft - Il Futuro è IE8

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Internet Explorer è alle porte, e con esso la Microsoft vuole ritornare a dominare il settore dei browser. IE8, secondo le dichiarazioni della Microsoft, è il frutto dell’impegno e degli sforzi iniziati con IE7 per costruire il migliore browser per sviluppatori e consumatori.

Con IE8, infatti, Microsoft vuole ritornare allo stesso livello dei suoi concorrenti (Opera, Firefox, Safari) in termini di funzionalità, prestazioni e supporto agli standard. Un mezzo per ottenere tutto questo Microsoft ascolterà sempre di più i feedback degli utenti. E sembra che gli sforzi stiano dando qualche frutto: infatti IE8 sta velocemente recuperando il terreno perso nei confronti di Oepra e Firefox: per esempio, il motore JavaScript è stato completamente riscritto; il numero delle connessioni simultanee non è più 2, ma è stato sbloccato a 6, permettendo quindi di caricare più immagini e script contemporaneamente.

Ciò che Microsoft non cambierà sarà la frequenza degli aggiornamenti di IE8. Rispetto ai concorrenti, infatti, Microsoft ha deciso di non rilasciare così tante versioni beta e pre-release, per evitare problemi di compatibilità, vista l’enorme connessione tra Explorer e Windows. IE8, inoltre, non

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Mar 08 2008

Microsoft Compra U-Prove

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Microsoft ha annunciato l’acquisizione della tecnologia di U-Prove della società canadese Credentica, che permette di dimostrare la propria identità ad un sito, fornendo il minimo indispensabile di informazioni ad esso, informazioni che non contengano però dati della nostra identità.

Proprio in un periodo in cui la tendenza della rete è quella della condivisione di diversi aspetti e sfaccettature della propria identità digitale, che consta di diversi aspetti di quella reale, diventa sempre più importante la tutela della nostra privacy, ovvero di come certi nostri dati devono essere gestiti da siti e servizi.

Evitare che i siti web possano correlare i dati sulle nostre transazioni e così acquisire informazioni legate alla nostra identità digitale, un po’ quello che ha suscitato la sollevazione degli utenti di Facebook di fronte al sistema Beacon.

Kim Cameron, chief identity architect di Microsoft, afferma che U-Prove sta agli aspetti di Privacy come la tecnologia di cifratura RSA sta a quelli di Security: elementi che oggi che siamo sempre più immersi nel mondo del commercio digitale, sono quantomeno essenziali.
“Proteggendo la privacy si aumenta la sicurezza” dice come un motto Stefan Brands, il creatore di U-Prove in una intervista su Wired.

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Mar 07 2008

Digg all’asta tra Microsoft e Google

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Microsoft e Google sembrano non fermarsi più. I due eterni rivali dell’informatica ora potrebbero scontrarsi su un altro fronte: l’acquisizione di Digg, il popolare sito di informazione tecnologica e scientifica. Sembra che, da alcune fonti molti vicine alla società, quattro aziende siano interessate all’acquisto. Di queste, due sarebbero Google e Microsoft.

Da alcune indiscrezioni, tutte ancora da verificare, l’offerta di Google si assesterebbe sui 200-225 milioni di $, mentre l’offerta di Microsoft giocherebbe un po’ al ribasso. Quale è il vero significato di questa acquisizione? Tutta l’attenzione delle due società sarebbe rivolta alla pubblicità: Digg è un grande catalizzatore in questo senso.

Se Microsoft dovesse acquisire la società riuscirebbe a guadagnare qualcosa dagli introiti pubblicitari e rubare una fetta di mercato a Google. Se, al contrario, Google dovesse arrivare prima darebbe un grosso colpo a Microsoft togliendole anche questa possibilità.

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Mar 06 2008

Il Proprio PC Sulla PenDrive

Classified in: PenDrive, StartKey, WinPenPack, ZDNet, microsoftPTKTheBest at 14:52

Microsoft sta lavorando ad un progetto, StartKey, che permetterà di portare su una pendrive i propri sfondi, icone, liste dei contatti, dati e impostazione di Windows, leggendo quanto scritto su un articolo apparso su ZDNet. StartKey non sembra un progetto completamente nuovo, ma pare nascere dall’accordo recente tra Microsoft e SanDisk e dovrebbe sostituire la tecnologia U3. In virtù di tale accordo, StartKey dovrebbe essere disponibile per pendrive USB, SD card ecc.

StartKey è un progetto destinato ai paesi in via di sviluppo, infatti chi non possiede un computer a casa potrà conservare i propri dati e impostazioni da utilizzare su PC pubblici o nelle scuole.

Insomma nulla di nuovo. Serve capire cosa sarà effettivamente “trasportabile” sulla pendrive, considerato che attualmente ci sono progetti, come quello di WinPenPack, che consentono di avere su flash drive software come Firefox o OpenOffice con relative impostazioni, giusto per citarne alcuni. Aspettiamo la fine dell’anno per la beta pubblica.

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Mar 06 2008

Steve Jobs e Adobe a proposito di Flash

Classified in: Steve Jobs, adobe, flash player, microsoftPTKTheBest at 14:51

Scoppia il caso iPhone-Flash, dopo le parole che Steve Jobs ha pronunciato martedì scorso durante l’assemblea degli azionisti Apple: secondo il boss della Mela infatti, le versioni di Flash per PC Desktop e Notebook sarebbero troppo lente per essere utili, mentre quelle per dispositivi mobili non ancora pronte per l’utilizzo con il Web.

Le dichiarazioni di Jobs non hanno ovviamente ottenuto un riscontro positivo da parte di Adobe, che per bocca di Ryan Stewart controbatte in maniera dura a quanto dichiarato dal carismatico guru di Apple.

Sulle pagine virtuali del proprio blog, il portavoce della società in possesso della fu Macromedia rigira la questione, domandandosi quanto l’iPhone di Apple possa essere competitivo senza integrare al proprio interno la tecnologia Flash, ormai largamente utilizzata dagli sviluppatori di tutto il mondo.

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Mar 06 2008

Classified in: CodePlex, RDK, Redmond, Singularity Research Development Kit, microsoftPTKTheBest at 14:46

Microsoft ha reso disponibile nella giornata di ieri, sul suo sito CodePlex, "Singularity Research Development Kit (RDK) 1.1", prima release pubblica del codice sorgente del progetto Singularity, un sistema operativo a microkernel di poche centinaia di migliaia di righe di codice, per nulla imparentato con Windows; l’annuncio è stato dato dal colosso durante l’evento Microsoft Research TechFest 2008 a Redmond.

Singularity è un sistema operativo e un set di strumenti e librerie correlati sviluppato interamente in codice gestito, e realizzato da zero come un proof-of-concept, principalmente come banco di prova per lo sviluppo di altri software. Bisogna evidenziare che la release Singularity RDK è destinata all’utilizzo accademico non-commerciale governato da un contratto di licenza Shared Source. L’anno scorso Microsoft aveva reso disponibile il codice sorgente di Singularity per una dozzina di partner accademici. Da ieri tutti possono registrare un contratto di licenza per il codice.

James Larus, Research Area Manager¸ commenta: "I sistemi operative esistenti sono difficili da modificare, anche Linux o la versione del kernel di Windows che rendiamo disponibile. Singularity è un ottimo punto di partenza per i ricercatori per (smanettare) modificando il sistema operativo".

Singularity è stato scritto interamente in C# , e un derivato di C#, chiamato "Sing#" (a sua volta derivato di Spec#) e risulta più facile da analizzare rispetto agli altri sistemi operativi non-managed. Il sistema rappresenta anche un veicolo per la dimostrazione che i processi software-isolated (SIP) producono minore performance overhead rispetto agli schemi di hardware-protection comunemente utilizzati dalla grande maggioranza dei sistemi operativi sviluppato negli ultimi 30/40 anni. Secondo gli sviluppatori di Microsoft, l’approccio basato sui SIP può portare ad risparmio in performance fino al 30 percento.

Secondo Galen Hunt e Jim Larus che guidano lo sviluppo del progetto, la prossima release di Singularity si focalizzerà principalmente su ambienti di computing eterogenei e multicore. Larus commenta: "Vogliamo essere in grado di accedere [a tutti questi core] con lo stesso modello di programmazione. Pensate a kernel multipli Singularity che si eseguono su differenti core". A complemento di questo approccio, i ricercatori di Microsoft stanno lavorando su nuovi strumenti, tra cui tool per ricerca di errori nei programmi paralleli e multicore.

Ulteriori dettagli sul progetto Singularity sono disponibile nella homepage ufficiale e su CodePlex.

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Mar 03 2008

Microsoft taglia i prezzi di Vista

Classified in: microsoft, prezzi windows vista, windowsPTKTheBest at 17:10

 

Microsoft ha reso nota l’intenzione di ridurre i prezzi di alcune versioni di Windows Vista.
Non si tratta di riduzioni generalizzate: i nuovi listini variano in base a Paese e al contesto economico.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, ad esempio, si parla solo di Vista Ultimate, solo nella versione upgrade, e di Vista Home Premium, i cui prezzi dovrebbero passare rispettivamente da 299 a 219 dollari e da 159 a 129 dollari.

Altre riduzioni verranno mano a mano annunciate anche negli altri Paesi, mentre per quanto riguarda i mercati emergenti l’intenzione di Microsoft è incoraggiare attraverso agevolazione sui prezzi l’adozione di software originale.

Le riduzioni, stando alle informazioni al momento disponibili, dovrebbero riguardare solo le versioni standalone dei singoli pacchetti. Qualche analista si mostra scettico di fronte alla prospettiva dei soli upgrade e suggerisce che una riduzione fatta verso i produttori di pc avrebbe un impatto molto più significativo sul mercato, in considerazione del fatto che l’80% dei sistemi operativi venduti si trova preinstallato in macchine nuove.

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Mar 03 2008

Microsoft Espande i suoi “Online Services”

Classified in: microsoft, online servicesPTKTheBest at 17:07

 

Dopo un paio di anni passati a valutare il settore dei servizi managed, Microsoft ha deciso di abbracciare in toto le soluzioni software-as-a-service, almeno per alcune delle sue applicazioni enterprise. Contrariamente a quanto ipotizzato da alcuni rumor che circolavano nella blogosfera durante il fine settimana, il colosso di Redmond non rilascerà una versione Web-based della sua popolare suite di produttività Office; Microsoft espanderà invece la portata del suoi servizi business Microsoft-managed per SharePoint e Exchange. Lo ha annunciato l’azienda in un comunicato stampa dedicato.

Finora Microsoft ha offerto le soluzioni SharePoint Online e Exchange Online, ossia le versioni Microsoft-hosted dei prodotti SharePoint Server e Exchange Server, solo per i clienti enterprise di grandi dimensioni con 5.000 o più utenti. Oggi il colosso lancia un programma beta di SharePoint e Exchange Microsoft-hosted per le aziende di tutte le dimensioni.

I dirigenti del colosso ribadiscono che l’azienda non si sta allontanando dalla suo strategia/branding "Software plus Services", attraverso la quale offre ai clienti la possibilità di eseguire software Microsoft "on-premise", tramite i suoi partner e/o data center, in una soluzione "hosted by Microsoft". Tuttavia quest’ultimo annuncio conferma che Microsoft sta promuovendo la sua posizione nel mercato dei servizi gestiti, attualmente dominato da Google, Salesforce.com e altri rivali "services-focused".

A partire da oggi i clienti/aziende di tutte le dimensioni potranno richiedere la partecipazione ad una beta limitata per i servizi Microsoft-hosted di e-mail, calendaring, shared workspace, web conferencing e videoconferencing. Microsoft ha annunciato che la versione finale di questi servizi standalone Microsoft-managed sarà disponibile verso la fine del 2008.

Nel contempo Microsoft sta preparando l’introduzione di un terzo servizio standalone, la versione Microsoft-hosted di Office Communications Server (OCS), con una beta di OCS Online prevista al debutto entro la prima metà del 2008, e una versione finale attesa nel 2009. Microsoft sta anche lavorando su un bundle di servizi business Microsoft-hosted, che viene chiamato Business Productivity Online Suite e che includerà Microsoft-hosted Exchange, SharePoint, OCS e Live Meeting.

Microsoft ha aggiunto un "provisioning layer" a Exchange e SharePoint per rendere questi prodotti "multi-tenant-ready", ha spiegato Eron Kelly, Director of Product Management for Business Online Services. L’azienda inoltre offrirà un nuovo contratto di abbonamento per-user come nuova opzione di pricing per le prossime release dei suoi prodotti Microsoft Online.

Mary Jo Foley, blogger per ZDNet ed "occhio vigile" su Microsoft commenta: "I piani largamente estesi di Microsoft su servizi gestiti online portano ad un paio di quesiti. Prima di tutto, gli utenti si fideranno di Microsoft per l’hosting delle loro e-mail corporate e delle altre applicazioni e dati mission-critical? Questo è dove Microsoft S+S entra in gioco, secondo Kelly. È Microsoft in grado di garantire un uptime sufficiente per convincere gli utenti ad utilizzare le versioni Microsoft-hosted di prodotti enterprise chiave come e-mail, collaborazione e ricerca?".

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Mar 03 2008

Office Live Workspace: Primo Update

Classified in: Office Live Workspace, microsoftPTKTheBest at 17:06

 

Microsoft ha rilasciato un aggiornamento per il suo servizio Office Live Workspace, un workspace online sicuro sul quale gli utenti possono caricare file Word, PowerPoint, Excel o PDF, direttamente da Office, una soluzione lanciata in beta a Dicembre 2007.

Secondo quanto riportato sul Workspace Team Blog, l’aggiornamento del servizio include una nuova finestra attività per tenere traccia di ciò sta accadendo nel workspace; notifiche e-mail che permettono di venire a conoscenza degli aggiornamenti fatti da coloro con cui si condividono i documenti; supporto per l’aggiunta di documenti multipli ai workspace; e una nuova interfaccia che semplifica l’invito di nuove persone alla collaborazione su workspace condivisi. L’aggiornamento include altri fix e miglioramenti, tra cui l’aggiornamento dell’add-in Office Live. Ulteriori dettagli su Workspace Team Blog.
Secondo Microsoft, Office Live Workspace è "una nuova funzionalità web-based di Microsoft Office che permette agli utenti di accedere ai loro documenti online e condividere i propri lavori con gli altri" nonché sincronizzare tutto con il proprio client desktop.

Secondo Kirk Gregersen, Office Director of Consumer and Small Business Product Management, "Office Live Workspace è il primo servizio Office Live per tutti gli utenti Office. Offre una modo semplice per le persone di salvare documenti Office e altri file sul web, e poi condividere i propri lavori e collaborare con gli altri .. uno dei primi servizi di sharing e collaboration web-based strettamente integrato, progettato per offrire una esperienza senza soluzione di continuità agli utenti Office".

Esistono tuttavia elementi di OLW che Microsoft potrebbe prima o poi sviluppare e "posizionare sul mercato" come suite d’ufficio Web-based (a metà strada tra il fat-client Office e il nuovo Microsoft Works ad-supported), come concorrente di mercato di Google Docs. La beta del servizio include un online word processor rudimentale chiamato Web Notes; uno ’spreadsheet’ che non supporta il calcolo; e la possibilità di accedere, visualizzare e commentare i documenti.

Non sono trapelati nuovi dettagli sulle tempistiche di disponibilità del servizio a livello internazionale, e sull’eventuale rimozione del tag "Beta". Gli utenti statunitensi pre-registrati vengono invitati al programma beta su base "first-come, first-served". Il servizio dovrebbe essere aperto globalmente nelle varie localizzazioni di lingua entro il 2008.

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Mar 03 2008

Windows Live Problemi Accesso

Classified in: accesso, microsoft, netpassport, windows livePTKTheBest at 17:04

Secondo quanto segnalato in rete, alcuni utenti di Windows Live stanno continuando a riscontrare problematiche di accesso ai servizi in questi giorni che seguono "l’outage" segnalato precedentemente. Microsoft aveva affermato di aver corretto la problematica originaria "per tutti i clienti", ma sembra che un secondo inconveniente (apparentemente non correlato) abbia causato ugualmente per alcuni utenti l’impossibilità di eseguire l’accesso ai propri account Windows Live. Secondo un report del Times Online, l’accesso ai servizi web del colosso sarebbe risultato intermittente in maniera random a partire da Martedì scorso, con particolare frustrazione da parte degli utenti di Windows Live Hotmail.

 

Mary Jo Foley riporta un nuovo comunicato di Microsoft, attribuibile sempre a Samantha McManus, Windows Live product manager: "Due problemi sul network non correlati hanno causato questa settimana difficoltà di accesso ai servizi Windows Live per alcuni clienti. Il primo problema è durato alcune ore nella giornata di Martedì e ha causato difficoltà per alcuni clienti in tutto il mondo nell’accesso a qualsiasi account che utilizza Live ID. Un secondo problema non correlato si è verificato subito dopo la soluzione del primo e ha specificatamente interessato un ristretto gruppo di clienti nell’accesso a Windows Live Hotmail. Abbiamo ora identificato e corretto entrambe le problematiche e i clienti dovrebbero ora essere in grado di accedere ai loro servizi nuovamente".

Secondo il report di Foley, ci sarebbero ancora alcuni utenti che lamentano difficoltà di accesso ai servizi Office. Microsoft non ha tuttavia rilasciato commenti ufficiali su eventuali ripercussioni dell’outage sui servizi Office Live Small Business e Office Live Workstation.

Nel contempo sul blog ufficiale dell’Email Support di Microsoft è stato pubblicato ieri il seguente intervento (probabilmente relativo alla seconda problematica citata da McManus): "Siamo stati occupati a lavorare sul ripristino di nostri servizi dopo il recente downtime, e secondo le nostre stime, quasi tutti i clienti sono ora nuovamente in grado di accedere ai loro Live ID ed ai servizi come Hotmail e Messenger. C’è ancora un ristretto gruppo di clienti che non è in grado di eseguire il login, ma speriamo di ripristinare le ultime parti del servizio Giovedì pomeriggio [ieri, fuso orario PST]. Se fate parte di questo gruppo di clienti, una volta eseguito l’accesso, vedrete un messaggio del ‘Hotmail Customer Support’ con alcune specifiche informazioni sulla vostra esperienza e istruzioni per ottenere ulteriore assistenza".

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