Mar 06 2008
Microsoft ha reso disponibile nella giornata di ieri, sul suo sito CodePlex, "Singularity Research Development Kit (RDK) 1.1", prima release pubblica del codice sorgente del progetto Singularity, un sistema operativo a microkernel di poche centinaia di migliaia di righe di codice, per nulla imparentato con Windows; l’annuncio è stato dato dal colosso durante l’evento Microsoft Research TechFest 2008 a Redmond.
Singularity è un sistema operativo e un set di strumenti e librerie correlati sviluppato interamente in codice gestito, e realizzato da zero come un proof-of-concept, principalmente come banco di prova per lo sviluppo di altri software. Bisogna evidenziare che la release Singularity RDK è destinata all’utilizzo accademico non-commerciale governato da un contratto di licenza Shared Source. L’anno scorso Microsoft aveva reso disponibile il codice sorgente di Singularity per una dozzina di partner accademici. Da ieri tutti possono registrare un contratto di licenza per il codice.
James Larus, Research Area Manager¸ commenta: "I sistemi operative esistenti sono difficili da modificare, anche Linux o la versione del kernel di Windows che rendiamo disponibile. Singularity è un ottimo punto di partenza per i ricercatori per (smanettare) modificando il sistema operativo".
Singularity è stato scritto interamente in C# , e un derivato di C#, chiamato "Sing#" (a sua volta derivato di Spec#) e risulta più facile da analizzare rispetto agli altri sistemi operativi non-managed. Il sistema rappresenta anche un veicolo per la dimostrazione che i processi software-isolated (SIP) producono minore performance overhead rispetto agli schemi di hardware-protection comunemente utilizzati dalla grande maggioranza dei sistemi operativi sviluppato negli ultimi 30/40 anni. Secondo gli sviluppatori di Microsoft, l’approccio basato sui SIP può portare ad risparmio in performance fino al 30 percento.
Secondo Galen Hunt e Jim Larus che guidano lo sviluppo del progetto, la prossima release di Singularity si focalizzerà principalmente su ambienti di computing eterogenei e multicore. Larus commenta: "Vogliamo essere in grado di accedere [a tutti questi core] con lo stesso modello di programmazione. Pensate a kernel multipli Singularity che si eseguono su differenti core". A complemento di questo approccio, i ricercatori di Microsoft stanno lavorando su nuovi strumenti, tra cui tool per ricerca di errori nei programmi paralleli e multicore.
Ulteriori dettagli sul progetto Singularity sono disponibile nella homepage ufficiale e su CodePlex.
Riportato da: http://www.tweakness.net/




























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